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Gara scommesse, entro il 30 giugno 2020. Gara Bingo, entro il 30 settembre 2020. Giro di vite per chi non ha versato l’Imposta Unica

Nuove date per le attesissime gare per le assegnazioni delle concessioni per le scommesse sportive ed il Bingo. La gara per le scommesse si dovrà indire entro il 30 giugno 2020 e le concessioni al 31 dicembre 2020, mentre la gara del Bingo il termine sarà il 30 settembre 2020. Nel frattempo i concessionari potranno operare in regime di proroga onerosa. E’ quanto previsto nella bozza del Decreto Fiscale collegato alla Manovra. Da evidenziare, sempre in tema di agenzie di scommesse, l’intervento previsto dalla Manovra sui soggetti che finora non hanno provveduto al versamento dell’Imposta Unica. Ecco il testo integrale a proposito

“Al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione, l’elusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, nonché di assicurare l’ordine pubblico e la tutela del giocatore ed evitare fenomeni di alterazione della concorrenza, fermi restando i divieti di offerta al pubblico di gioco in assenza di concessione statale o di autorizzazione di pubblica sicurezza e le relative sanzioni penali ed amministrative previste, è disposta, con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la chiusura dei punti vendita nei quali si offrono al pubblico scommesse e concorsi pronostici qualora il soggetto che gestisce il punto di vendita risulti debitore d’imposta unica di cui alla legge 23 dicembre 1998 n. 504, in base ad una sentenza, anche non definitiva, la cui esecutività non sia sospesa. La presente disposizione si applica altresì ai punti vendita dei soggetti per conto dei quali l’attività è esercitata, che risultino debitori d’imposta unica di cui alla legge 23 dicembre 1998 n. 504, anche in via solidale con il soggetto gestore del punto vendita. Il provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli contiene l’invito al pagamento, entro trenta giorni dalla notifica, di quanto dovuto per effetto della sentenza di condanna e l’intimazione alla chiusura se, decorso il periodo previsto, non sia fornita prova dell’avvenuto pagamento. L’Agenzia avvisa senza ritardo il competente Comando della Guardia di Finanza o della Polizia di Stato per procedere all’esecuzione della chiusura. In caso di violazione della chiusura dell’esercizio, il soggetto sanzionato è punito con la sanzione amministrativa da euro diecimila a euro trentamila, oltre alla chiusura dell’esercizio in forma coattiva. In caso di sentenza favorevole al contribuente successiva al versamento del tributo, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dispone il rimborso delle somme dovute, come risultanti dalla sentenza, entro novanta giorni dal deposito.

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Scommesse, avv. Agnello (Stanleybet): “4 nuove sentenze della Cassazione tutte favorevoli ai ctd del bookmaker. I giudici territoriali dovranno adattarsi alla giurisprudenza dell’Unione”

La Cassazione negli ultimi giorni ha emesso quattro sentenze favorevoli ai Ctd Stanley (di Roma, Ancona, Taranto e Cremona), annullando l’accusa di reato nella raccolta di scommesse. “La Cassazione, con parere conforme della Procura generale, ha annullato le condanne e i sequestri rinviando la questione ai giudici territoriali”, spiega a Agimeg l’avv. Daniela Agnello, legale dei titolari dei centri e del bookmaker anglo-maltese. Le motivazioni verranno pubblicate nelle prossime settimane, ma l’avv. Agnello ricorda che nei casi precedenti “la Cassazione ha già annullato le pronunce negative perché i giudici territoriali non avevano recepito le sentenze della Corte di Giustizia e i principi già affermati dalla stessa Corte di Cassazione. Le Corti territoriali adesso avranno il compito di adeguarsi alla giurisprudenza dell’Unione e quei principi già affermati dalla Corte di Cassazione in favore della StanleyBet”. lp/AGIMEG

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Bando gioco online: no a riapertura gara. Alcuni nuovi operatori pronti a vendere la concessione una volta completato l’iter per l’attivazione

Sono già una ventina, secondo quanto appreso da Agimeg da fonti istituzionali, le convocazioni inviate dai Monopoli di Stato ad altrettanti operatori per la stipula delle nuove concessioni per il gioco online. I primi appuntamenti sono stati fissati per il 2 ottobre prossimo ed i Monopoli di Stato contano di chiudere l’operazione per fine mese. La situazione che si va delineando potrebbe aprire dei nuovi scenari. Per i vecchi operatori l’attività proseguirà senza scossoni. Per i nuovi concessionari, l’iter burocratico e tecnologico da rispettare dopo la sottoscrizione del disciplinare per attivare la concessione, richiederà del tempo che potrebbe voler dire, nel caso migliore, fine 2019 ma più realisticamente la prima parte del 2020.

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Emilia Romagna. Modugno (Res Cogitans): ‘Finalmente aperto dialogo con politica su legge regionale gioco d’azzardo’

L’avvocato Francesco Modugno si dice soddisfatto dell’esito della manifestazione che ha portato oggi centinaia di operatori davanti alla sede del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna per chiedere un confronto con la politica sugli effetti della Legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo.

“Siamo soddisfatti per il fatto che il tanto auspicato dialogo con i politici della Regione Emilia Romagna sia stato avviato. Era quanto da noi auspicato”, dichiara l’avvocato Francesco Modugno, rappresentante di RES COGITA, associazione costituitasi con l’impegno di far valere i diritti di tutti i soggetti della categoria giochi, specie di coloro che operano nella Regione Emilia Romagna.

“C’è stato un incontro con i rappresentati dei gruppi consiliari al quale hanno partecipato il sottoscritto, il presidente di RES COGITANS Gennaro Vado, gli avvocati Gianmarco Giancaspro e Pasquale Castellano. Per circa un’ora abbiamo avuto la possibilità di sviscerare i punti della leggeche andrebbero migliorati e quelli che hanno come unico effetto quello di determinare una crisi del comparto. La legge di per sé irragionevole affonda la sua ratio nel contrasto alla ludopatia facendo leva sul diritto alla salute tutelato nella nostra carta costituzionale. Siamo tutti consapevoli che la ludopatia sia una patologia grave, ma il rimedio del distanziometro di fatti non costituisce una soluzione efficace. Tale limitazione non influirà assolutamente sulla patologia ma soltanto sulla filiera vanificando i nostri investimenti e sacrificando il diritto dei lavoratori quale diritto consacrato nella Costituzione Iitaliana”.

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“Sappiamo che ora tutto dipende dalla sensibilità della politica su questo tema. Si è paventata l’ipotesi di concedere una proroga di un anno, ipotesi che dvrà valutare la Giunta Regionale, in considerazione delle conseguenze legate alla chiusura dei punti scommesse per effetto del distanziometro”. “Si tratta di una disamina di natura politica e giuridica che abbiamo potuto trattare con i rappresentanti del Consiglio regionale partendo dal presupposto che gli esercenti sono i primi a voler combattere la ludopatia, e che sono i primi ai quali gli enti locali possono ricorrere per far fronte a questa patologia”.
-Jamma

Emilia Romagna, Modugno: ‘Urgente prorogare la legge sul gioco’

I promotori del sit-in al Consiglio dell’Emilia Romagna, capitanati dall’avvocato Francesco Modugno, preparano documento per chiedere la proroga della legge sul gioco.

“Data l’imminenza della chiusura dei punti gioco, è urgente una proroga della normativa in vigore. È una questione impellente che va portata all’attenzione della Giunta al più presto; per questo, entro questa settimana, presenteremo un documento con le nostre richieste, dopo aver svolto un’analisi con i rappresentanti del comparto e aver ascoltato le associazioni che ci hanno sostenuto in questa manifestazione”.

Così l’avvocato Francesco Modugno, consigliere dell’associazione Emi Rebus e promotore del sit-in dei lavoratori del gioco dell’Emilia Romagna di oggi, 17 settembre, illustra a Gioconews.it i prossimi passi per raggiungere l’agognata proroga della legge regionale che prevede l’applicazione del distanziometro espulsivo anche per l’attività delle scommesse dalla ‘scadenza dei contratti di concessione in essere e comunque, comprese le eventuali proroghe, non oltre il 31 dicembre 2019.

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