Truffa in agenzia scommesse di Isernia: si fingono tecnici Sisal e sottraggono 5mila euro per finti aggiornamenti

Truffa in un’agenzia di scommesse di Isernia, dove quattro uomini, fingendo di essere tecnici Sisal, hanno sottratto al titolare 5mila euro. I malviventi, di età compresa tra i 21 e i 53 anni, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Gli uomini si fingevano tecnici della Sisal e, simulando finti aggiornamenti, chiedevano il versamento di cospicue somme a loro favore. In totale, le somme sottratte illecitamente sono state per 5.345 euro. I finti tecnici dovranno rispondere di concorso nel reato di truffa. mo/AGIMEG

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Fasce orari e distanziometri: dove vengono difesi e dove invece bocciati

Il Tar Lombardia difende le fasce orarie di Milano, e boccia quelle di Roè Volciano. A Monza fioccano i ricorsi contro le fasce orarie. A Bolzano, una sala di Merano ottiene un decreto che sospende la decadenza della concessione, mentre un’altra – proprio di Bolzano – chiede un rinvio per poter esaminare la sentenza pronunciata dal Consiglio di Stato solo un paio di settimane prima. La Cassazione continua a discutere di Ctd, mentre alla Corte di Giustizia Europea arriva l’ordinanza della Commissione Tributaria di Parma sulla tassazione dei Ctd.

Tar Lombardia: fasce orarie delle sale giochi del comune di Milano servono a prevenire le dipendenze

Il Tar Lombardia difende nuovamente le fasce orarie adottate dal Comune di Milano e respinge il ricorso intentato da una sala. La sentenza ricalca sostanzialmente la pronuncia già pubblicata una dozzina di giorni fa. Anche in questo caso la sala aveva provato a far leva sul parere di uno psichiatra per mettere in discussione l’utilità delle fasce orarie. Il Collegio prende atto delle “acute ed articolate considerazioni” dello psichiatra, ma ribatte che “la giurisprudenza oramai unanime è tuttavia assestata nel ritenere che un’illimitata o incontrollata possibilità di accesso al gioco, accresce oggettivamente il rischio di diffusione di fenomeni di dipendenza”. L’obiettivo delle fasce orarie del resto “non è quella di eliminare ogni forma di dipendenza patologica, che a ben vedere, può trovare origine in altri giochi leciti (…), ma solo quello “di prevenire, contrastare e ridurre il rischio di dipendenza patologica derivante dalla frequentazione di sale da gioco o scommessa e dall’utilizzo di apparecchiature per il gioco”.

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Scommesse, Commissione Tributaria di Roma dà ragione a Easyworld: “Illegittimo rifiuto istanza di rimborso”

Vittoria per Easyworld presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma, che ha dichiarato “l’illegittimità del rifiuto alla istanza di rimborso della ricorrente limitatamente alla differenza, per i punti di raccolta ove l’acconto è risultato superiore all’imposta dovuta, tra l’acconto di euro 10mila e la minor imposta per la regolarizzazione successivamente determinata, oltre che per la somma di euro 80mila relativa ai punti vendita rinunciati”. I giudici tributari hanno stabilito che l’entità del rimborso per le maggiori somme versate a titolo di Imposta Unica sulle scommesse sarà pari a 1,1 milioni di euro, in quanto hanno riconosciuto Easyworld come titolare della rete fisica in forza del disciplinare sottoscritto e che i 10 mila euro versati per ogni punto di raccolta non erano altro che un acconto e non, come invece sostenuto da ADM, fee di ingresso. Lo scorso mese di novembre Easyworld aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di interrompere il rapporto concessorio e il collegamento con il totalizzatore nazionale. lp/AGIMEG

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Gara scommesse, riunito nella notte l’ufficio legale Stanleybet. Garrisi (ceo) ad Agimeg: “Il parere del Consiglio di Stato un formidabile riconoscimento politico”

Un board, quello di Stanleybet, trasformato da “ordinario” a “straordinario” dopo l’intervento del Consiglio di Stato. Alle 9.00 ora italiane è infatti previsto un board che sarà completamente dedicato alla valutazione del parere del Consiglio di Stato che ha invitato il Mef a tenere conto della memoria, sul tema del bando di gara per le nuove concessioni di scommesse, inviata da Stanleybet. Il board ha riunito i propri legali, che per tutta la notte si sono confrontati per redigere un documento con il parere legale su quanto espresso dal Consiglio di Stato. E’ attesa quindi per la giornata di oggi la diffusione di un documento di Stanleybet che interpreterà legalmente ed in prospettiva il parere del Consiglio di Stato, rendendo forse pubblica, ma l’opportunità sarà oggetto di una attenta valutazione del board, anche la memoria presentata . “E’ chiaro che il parere del CDS, formidabile documento tecnico, deve essere letto nella sua valenza politica – ha sottolineato ad Agimeg Giovanni Garrisi, Ceo Stanleybet – ma non mi permetto di interferire nel processo decisionale del Board Stanley, che è sovrano nelle sue deliberazioni. Ma, preso atto delle raccomandazioni del nostro ufficio legale, che come richiesto verranno comunicate alla segreteria del board questa mattina, a me sembra che il futuro del sistema, che deve essere comunque difeso, sia abbastanza prevedibile. D’altronde la Stanleybet è già da tempo un interlocutore riconosciuto dalle autorità e ci poniamo nella posizione di supporto per la risoluzione dei problemi che ci sono sul sistema italiano”. Un parere, quello del Consiglio di Stato, che preso nella sua interezza di fatto bloccherà l’emanazione della gara delle scommesse per molto tempo. Pensare solo alla riforma del potere delle regioni porterà ad un inevitabile rinnovo delle concessioni in essere per lungo tempo. Insomma una situazione complicata che potrebbe portare anche a denunce da parte degli operatori penalizzati. es/AGIMEG

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