Malan (FI): “Imprese del gioco devono essere considerate come le altre, no a demagogia che mette in ginocchio il settore”

“L’impresa del gioco deve essere considerata alla pari di ogni altra impresa. Non si può – come avviene oggi – considerarla come un’impresa ‘cattiva’ perché allora dovrebbe essere chiusa. E a quel punto sarebbe necessario andare a cercare altrove quei miliardi che il gioco è oggi in grado di garantire. Credo quindi che non debbano essere fatti procedimenti demagogici in nome della lotta alla dipendenza e così via, perché se c’è un problema di dipendenza allora questa si deve combattere a livello medico e sociale e affrontare nei giusti modi.

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007 con licenza di scommettere: in arrivo gli agenti sotto copertura contro il gioco d’azzardo minorile e illegale

Un approfondimento sugli agenti sotto copertura previsti dalla nuova bozza del Decreto Fiscale collegato alla Manovra di Bilancio 2020, una sorta di 007 che potranno giocare e scommettere in sale giochi, scommesse, ricevitorie e bar, con lo scopo di controllare se nei locali si gioca illegalmente o se si consente l’accesso ai minori. Oggi ne parla quotidiano online Bussiness Insider Italia, intervistando anche il direttore di Agimeg, Fabio Felici. Per leggere l’articolo, ecco il link: BusinessInsider. lp/AGIMEG

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Legge Regione Campania sul gioco: distanziometro a 250 metri per le nuove aperture, limiti orari differenziati, divieto di pubblicità e sanzioni fino a 5mila euro per i trasgressori. Ecco il testo integrale

Il Testo Unificato “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari” è stato discusso nella quinta commissione Sanità e Sicurezza sociale in Regione Campania presieduta da Stefano Graziano e dovrebbe arrivare in Consiglio nella prossima seduta. Secondo quanto previsto dalla normativa, la Regione “disciplina e monitora le attività degli esercizi che offrono gioco in concessione statale attraverso la regolamentazione delle distanze da luoghi sensibili, delle modalità di controllo del consumo di gioco e degli orari di esercizio, con particolare attenzione alla tutela dei minori e delle fasce vulnerabili della popolazione. Cura il funzionamento dell’Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco di Azzardo. Istituisce, mediante la creazione di un apposito capitolo di bilancio, uno specifico fondo, denominato “Fondo per il Contrasto e la Prevenzione alla diffusione dei Disturbi da Gioco d’Azzardo (DGA)” finalizzato al finanziamento di azioni di prevenzione e contrasto al DGA, nel quale confluiscono le somme delle sanzioni irrogate. Istituisce, entro 180 giorni dalla pubblicazione della presente legge, uno specifico numero verde regionale per le segnalazioni e le richieste di aiuto, i cui riferimenti devono essere affissi su ogni apparecchio per il gioco e nei locali con offerta del gioco in concessione. Cura la realizzazione, sulla base dei dati forniti dai Comuni, di una mappa geo-referenziata dei luoghi sensibili nell’ambito del Geo-portale Sistema informativo territoriale della Campania (ITER)”. Tra i compiti dei Comuni invece: “hanno facoltà di regolamentare le distanze dai luoghi sensibili. Hanno facoltà di individuare Luoghi Sensibili ulteriori rispetto a quelli individuati all’art. 3, anche per periodi di tempo determinati”. E’ “vietata la Nuova Apertura di attività site ad una distanza da Luoghi Sensibili inferiore a 250 metri misurati dagli ingressi principali degli edifici. La distanza sarà calcolata secondo criteri che tengano conto degli assi viari e, pertanto, sulla base delle distanze pedonali più brevi. Le disposizioni regolanti la localizzazione delle attività non sono applicabili alle attività già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge a condizione che le stesse siano dotate o si dotino, entro 240 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, di: possibilità di accesso selettivo all’offerta di gioco, con identificazione della maggiore età secondo le modalità previste dalla legge; videosorveglianza dell’area con Apparecchi per il Gioco, nel rispetto della normativa vigente sulla tutela dei dati personali; modalità di comunicazione al pubblico esclusivamente informativa dei prodotti di gioco e priva di messaggi di induzione al consumo di gioco; certificazione della partecipazione dei titolari delle attività regolate dalla presente legge e del personale ai corsi di formazione. Detta certificazione, ove non già disponibile, è necessaria a partire dal primo anno successivo dalla loro attivazione delle attività formative regionali”. “I Comuni – specifica la normativa – prevedono la sospensione oraria dell’attività di gioco con apparecchi da intrattenimento: per gli esercizi aventi attività esclusiva o prevalente differente dal gioco regolamentato e nei quali non è vietato l’accesso ai minori, per 12 ore giornaliere complessive, di cui 10 ore consecutive nella fascia notturna e di ingresso scolastico dalle 23 alle 9 e 2 ore nella fascia diurna di uscita dalle scuole, dalle 12.30 alle 14.30; per gli esercizi aventi il gioco regolamentato quale attività esclusiva o prevalente e nei quali è vietato l’accesso ai minori, per 8 ore giornaliere complessive e consecutive, dalle 2 alle 10”. Ecco il testo completo della normativa:

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Gara scommesse, entro il 30 giugno 2020. Gara Bingo, entro il 30 settembre 2020. Giro di vite per chi non ha versato l’Imposta Unica

Nuove date per le attesissime gare per le assegnazioni delle concessioni per le scommesse sportive ed il Bingo. La gara per le scommesse si dovrà indire entro il 30 giugno 2020 e le concessioni al 31 dicembre 2020, mentre la gara del Bingo il termine sarà il 30 settembre 2020. Nel frattempo i concessionari potranno operare in regime di proroga onerosa. E’ quanto previsto nella bozza del Decreto Fiscale collegato alla Manovra. Da evidenziare, sempre in tema di agenzie di scommesse, l’intervento previsto dalla Manovra sui soggetti che finora non hanno provveduto al versamento dell’Imposta Unica. Ecco il testo integrale a proposito

“Al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione, l’elusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, nonché di assicurare l’ordine pubblico e la tutela del giocatore ed evitare fenomeni di alterazione della concorrenza, fermi restando i divieti di offerta al pubblico di gioco in assenza di concessione statale o di autorizzazione di pubblica sicurezza e le relative sanzioni penali ed amministrative previste, è disposta, con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la chiusura dei punti vendita nei quali si offrono al pubblico scommesse e concorsi pronostici qualora il soggetto che gestisce il punto di vendita risulti debitore d’imposta unica di cui alla legge 23 dicembre 1998 n. 504, in base ad una sentenza, anche non definitiva, la cui esecutività non sia sospesa. La presente disposizione si applica altresì ai punti vendita dei soggetti per conto dei quali l’attività è esercitata, che risultino debitori d’imposta unica di cui alla legge 23 dicembre 1998 n. 504, anche in via solidale con il soggetto gestore del punto vendita. Il provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli contiene l’invito al pagamento, entro trenta giorni dalla notifica, di quanto dovuto per effetto della sentenza di condanna e l’intimazione alla chiusura se, decorso il periodo previsto, non sia fornita prova dell’avvenuto pagamento. L’Agenzia avvisa senza ritardo il competente Comando della Guardia di Finanza o della Polizia di Stato per procedere all’esecuzione della chiusura. In caso di violazione della chiusura dell’esercizio, il soggetto sanzionato è punito con la sanzione amministrativa da euro diecimila a euro trentamila, oltre alla chiusura dell’esercizio in forma coattiva. In caso di sentenza favorevole al contribuente successiva al versamento del tributo, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dispone il rimborso delle somme dovute, come risultanti dalla sentenza, entro novanta giorni dal deposito.

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Scommesse, avv. Agnello (Stanleybet): “4 nuove sentenze della Cassazione tutte favorevoli ai ctd del bookmaker. I giudici territoriali dovranno adattarsi alla giurisprudenza dell’Unione”

La Cassazione negli ultimi giorni ha emesso quattro sentenze favorevoli ai Ctd Stanley (di Roma, Ancona, Taranto e Cremona), annullando l’accusa di reato nella raccolta di scommesse. “La Cassazione, con parere conforme della Procura generale, ha annullato le condanne e i sequestri rinviando la questione ai giudici territoriali”, spiega a Agimeg l’avv. Daniela Agnello, legale dei titolari dei centri e del bookmaker anglo-maltese. Le motivazioni verranno pubblicate nelle prossime settimane, ma l’avv. Agnello ricorda che nei casi precedenti “la Cassazione ha già annullato le pronunce negative perché i giudici territoriali non avevano recepito le sentenze della Corte di Giustizia e i principi già affermati dalla stessa Corte di Cassazione. Le Corti territoriali adesso avranno il compito di adeguarsi alla giurisprudenza dell’Unione e quei principi già affermati dalla Corte di Cassazione in favore della StanleyBet”. lp/AGIMEG

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