Scommesse, Cassazione annulla sequestro centri Stanleybet: “I centri possono raccogliere giocate e pagare vincite”. Avv. Agnello: “Agenzie Stanleybet equiparate a concessionari Adm”. La SENTENZA INTEGRALE

La Corte di Cassazione nella sentenza di annullamento dell’ordinanza del Tribunale di Siracusa che aveva confermato i sequestri di alcuni centri scommesse Stanleybet, difesi dall’avv. Daniela Agnello, ha chiarito e precisato che le attività di incasso delle poste e di pagamento delle scommesse da parte del gestore del centro non integrano la fattispecie di illecita intermediazione nella raccolta delle scommesse.

Il Gip del Tribunale di Siracusa aveva emesso un decreto di sequestro preventivo di alcuni centri Stanleybet e il Tribunale del Riesame aveva confermato il vincolo cautelare.

Il Giudice territoriale aveva ritenuto integrato il fumus del reato sul presupposto che i  titolari dei centri non si limitavano a trasmettere i dati della prenotazione della scommessa ma raccoglievano la posta di gioco e pagavano le vincite direttamente agli scommettitori.

La difesa ha dimostrato che i centri svolgono il servizio transfrontaliero di raccolta e trasmissione delle proposte di giocate su eventi sportivi, nonché il pagamento delle vincite in favore della Stanley, che organizza, gestisce e assume il controllo e il rischio delle scommesse, operatore comunitario munito delle autorizzazioni e dei controlli previsti nel paese di appartenenza.

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+++ Ultima ora +++ Ecco il nuovo PROTOCOLLO, aggiornato al 1° luglio, della regione Campania per sale scommesse, bingo e slot. Monitor e tv possono essere accesi

La Regione Campania ha pubblicato un nuovo protocollo di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19 per le sale slot, sale scommesse e sale bingo. Nel documento, redatto dall’Unità di Crisi della Regione Campania, viene tolta la norma sull’accensione di monitor e tv nelle sale, eliminando il punto in cui si parlava di “è fatto divieto di assistere alle competizioni sportive e/o alle comunicazioni sui monitor”. Il gran merito va alla AGSI, l’Associazione Gestori Scommesse Italia ed al suo presidente Pasquale Chiacchio che si sono adoperati, come già successo in passato per le problematiche del gioco nella Regione, affinché si facesse chiarezza su questa norma. Ecco il testo integrale ed il pdf ufficiale del Protocollo Regione Campania Sale Slot, Scommesse e Bingo.

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Conte (Premier): “La chiusura delle attività non potrà prolungarsi troppo, ma ripresa lenta e scaglionata”. Ecco l’ordine di riapertura delle attività, dalla filiera alimentare alle sale gioco e scommesse

“Bisogna ragionare in termini di proporzionalità. Sarebbe stato un errore introdurre immediatamente una chiusura totale del Paese. Inoltre, è impossibile assumere un impatto economico di questo livello troppo prolungato. Dovrebbe essere fatto gradualmente” – ha spiegato il premier Conte in una intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Pais. E alla domanda su quando potrebbe finire la quarantena in Italia? “ La serrata delle attività produttive è l’ultima misura che abbiamo preso e non può prolungarsi troppo”. Sarà quindi una ripresa lenta e scaglionata quella che segnerà la fine dell’emergenza da coronavirus. Dopo il prossimo blocco di 2 settimane, che partirà dal 3 aprile e durerà fino al 18 aprile – si comincerà a discutere i criteri per la progressiva riapertura. La condizione primaria rimane quella di R0, l’indice di contagiosità inferiore a 1 (un positivo infetta meno di una persona). Ma anche dopo aver raggiunto questo risultato bisognerà mantenere alcuni divieti e limitazioni per impedire che la circolazione degli asintomatici possa far risalire il numero dei positivi. Quindi anche se i dati dovessero essere positivi, per il ritorno alla normalità serviranno comunque settimane. Ecco l’ordine con cui, secondo gli esperti del Corriere della Sera e del Sole24Ore, verranno riaperte alcune attività:

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Stanleybet alla rete: “Norme del decreto fiscale non possono trovare applicazione per i centri Stanleybet. Un sistema concessorio in proroga senza gara per 4 anni può essere ancora considerato legittimo?”

“1) Cosa abbiamo fatto (2019) e cosa faremo (2020); 2) Imposta unica e Corte di Giustizia; 3) Rinnovo Gratta e Vinci senza gara; 4) La legge di bilancio e le sue scelte: è la fine del sistema concessorio?”. Sono i punti della nota Stanley di fine anno inviata a tutta la rete.
“1) Cosa abbiamo fatto (2019) e cosa faremo (2020). Il 2019 è stato un anno di grande transizione e di grandi progressi. I Tribunali italiani: in sede penale continuano inesorabilmente a proclamare la disapplicazione della sanzione penale; in sede civile nella stragrande maggioranza danno ragione alla Stanley, anche nel settore delle AWP. In questo senso, si è recentemente creata giurisprudenza consolidata, ad esempio, nei tribunali di Bergamo e Lecce. Tutti i prodotti, sia online che retail sono migliorati e ulteriori miglioramenti arriveranno proprio tra Natale e Capodanno, quasi come una sorpresa. In realtà, noi non ci fermiamo mai e questa scelta è stata fatta proprio perché, in considerazione del periodo festivo e dello scarso livello di attività, è il momento ideale per provare nuove funzioni e nuovi concetti. Ma il 2020 vedrà il vero e proprio decollo di nuove opportunità e saranno colmati alcuni gap rispetto alla concorrenza, come la possibilità di connettere eventi pre-game e live nello stesso biglietto. La nostra parola d’ordine rimane sempre la stessa: colmare e divergere. Colmare le aree dove dobbiamo ammettere, senza difficoltà, di non essere i migliori e divergere nelle aree in cui possiamo essere più professionali e innovativi dei competitor. Non dovete dimenticare che furono le professionalità che sarebbero poi diventate Stanley, nel lontano 1994, ad inventare il mercato Gol/NoGol, a cui fu inizialmente dato, su idea di un giornalista inglese, il nome provvisorio di ‘Va..ffan gol’. Siamo ora pronti 26 anni dopo, come Stanley, a riconquistare la leadership tecnica assoluta del mercato europeo. E Voi potete diventare i leader del settore.
2) Imposta unica e Corte di Giustizia. Sapete già che è in arrivo una sentenza della Corte di Giustizia sul caso di un CTD di Parma che chiarirà la posizione del giudice europeo sulla materia imposta unica. Sapete bene quale è la posizione di Stanley. La legge che introduce l’imposta unica per i CTD dichiara nelle sue premesse che serve per ‘scoraggiare’ chi offre un servizio che non ha le caratteristiche del gioco ‘lecito’. Sapete altresì bene che la Corte Costituzionale e migliaia di Corti Italiane di ogni ordine e grado dicono che l’attività dei CTD e della Stanley stessa non è attività illecita. Di conseguenza: come può una legge dello stato italiano ‘scoraggiare’ i CTD Stanley, dato che non svolgono attività illecita? E per i quali Stanley già paga le imposte in altro Stato europeo? Non è il caso di dilungarsi su questo problema perché tanto la soluzione è prossima (entro i primi di febbraio probabilmente) e potrebbe provenire direttamente dalla Corte di Giustizia

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Scommesse: i giudici civili di Lecce e Bergamo disapplicano le sanzioni amministrative applicate ai titolari dei centri Stanleybet

La Corte di Appello di Lecce e il Tribunale di Bergamo hanno accolto i ricorsi presentati dai titolari dei centri Stanleybet difesi dagli Avv.ti Daniela Agnello, Massimiliano Mura e Carmela Auriemma e hanno annullato le sanzioni amministrative applicate per aver istallato all’interno delle sale apparecchi da intrattenimento, è quanto reso noto da un comunicato di Stanleybet. Due casi che consolidano la giurisprudenza in materia civile in favore della Stanleybet. In data 03.03.17, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Ufficio Territoriale per la Puglia, ha emesso un’ordinanza-ingiunzione con la quale si intimava di pagare € 15.000,00 a titolo di sanzione amministrativa per aver installato n. 10 apparecchi da intrattenimento in assenza dell’autorizzazione di cui all’art. 88 T.U.L.P.S.

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