Scommesse sportive: tra gennaio e ottobre Napoli guida la classifica della raccolta con oltre 1.100 punti gioco. Tutti i dati per provincia

La provincia di Napoli guida la classifica per raccolta di scommesse sportive per un importo totale giocato di 348 milioni nel periodo compreso tra gennaio e ottobre 2022. E’ quanto evidenzia l’ultimo report dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.


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Primo Piano Scommesse Scommesse, Stanleybet: il Tribunale di Catanzaro annulla provvedimento di sequestro delle insegne e dei marchi sul territorio italiano

L’avvocato Agnello: ‘Lo Stato italiano ha discriminato la Stanleybet. Attività regolare e lecita riconosciuta anche a Catanzaro’.

E’ stata sancita la prevalenza del diritto eurounitario, fissati i molteplici profili discriminatori delle gare italiane, imposta la giurisprudenza della Corte di Giustizia e ricordate le sentenze nazionali di merito e di legittimità che disapplicano la sanzione penale per i titolari dei centri Stanleybet.

La Procura e il Gip di Catanzaro avevano posto a fondamento della misura il meccanismo di regolarizzazione fiscale che, secondo i magistrati, sarebbe stato un’occasione volutamente trascurata dalla Stanleybet.

 

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PVR scommesse: cosa succederà con i voucher. La questione IP statico e controlli sui punti

A una settimana dall’ultimo open hearing sulla questione PVR (Punti Vendita Ricariche), organizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agimeg ha raccolto alcuni contributi degli addetti ai lavori.

Tra gli operatori continua a tenere banco la problematica di utilizzo dell’IP Statico all’interno di ogni singolo PVR e, più nello specifico, la fattibilità dello stesso dal punto di vista dello sviluppo tecnologico.

Durante l’open hearing è stato evidenziato che 7 concessionari hanno siglato la Circolare del 18 maggio e, pertanto, in virtù della sottoscrizione del documento, parrebbe fattibile la gestione dell’IP statico presso i PVR.

I concessionari che non hanno sottoscritto la circolare (86 su 93) continuano, invece, a ribadire la complessità della questione ed hanno inviato l’Agenzia a rendere pubblici i nominativi dei concessionari che hanno sottoscritto il documento. Tale richiesta è finalizzata a poter intraprendere con i 7 concessionari siglanti, secondo gli operatori, un confronto costruttivo (come quello scaturito dagli open hearing) al fine di comprendere le modalità di implementazione (meglio avere un unico sistema adottato da tutti) e, magari, riuscire ad ottimizzare i costi di attuazione dello stesso nel caso in cui si utilizzi un sistema offerto da terze parti.


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Al via da oggi le novità per le scommesse: ok per giocata minima a 1 euro e vincita massima a 50.000 euro. Tempi più lunghi per cash out, handicap asiatico e quote sbagliate

Da oggi partono ufficialmente le novità per il settore delle scommesse sportive. Si tratta di novità importanti, destinate ad avere un importante impatto sul mercato. Si tratta però di una partenza, secondo una indagine condotta da Agimeg, che avverrà con modalità e tempi diversi tra i concessionari abilitati.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto con il nuovo regolamento concernente la disciplina delle scommesse a quota fissa su eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli e su eventi non sportivi, le principali novità previste sono le seguenti:

GIOCATA MINIMA E VINCITA MASSIMA

L’importo minimo della giocata non può essere inferiore ad un euro (in precedenza il minimo era 2 euro). Innalzato infine il limite massimo di vincita, che passa da 10mila a 50mila euro.

CASH OUT

I concessionari potranno pagare una scommessa ai giocatori o di rinegoziarla, prima che l’ultimo evento che fa parte della giocata si realizzi. La quota di vincita risulterà ridotta ma l’utente avrà la certezza, qualunque cosa capiti prima della fine dell’avvenimento, di incassare almeno una buona parte della vincita iniziale.


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Scommesse, CTD e Imposta Unica: esclusiva intervista all’avvocato Daniela Agnello

Ha suscitato grande interesse la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Napoli, che interviene sul pagamento dell’imposta unica da parte dei CTD (Centri Trasmissione Dati). L’avvocato Daniela Agnello, esperta di giochi e scommesse, in sede penale, tributaria, amministrativa e presso le sedi della Corte di Giustizia UE, legale degli operatori e dei centri trasmissione dati, ha rilasciato ad Agimeg una esclusiva intervista sulla questione.

La nota del suo studio legale definisce “storica” la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Napoli. Ci vuole spiegare le ragioni?

“La sentenza affronta per la prima volta il tema della legittimità di un trattamento sanzionatorio tributario applicato ad un operatore discriminato nell’accesso al sistema concessorio italiano e ostacolato alle regolarizzazioni fiscali.

I giudici tributari individuano gli obiettivi della normativa applicata da ADM, puntualmente ed espressamente indicati dal legislatore. La voluntas legis è finalizzata a reprimere il gioco illecito e non è riconciliabile con la peculiare situazione in cui opera Stanleybet e i centri affiliati. La Corte di Giustizia Tributaria attesta che l’operatore Stanleybet è equiparato ai concessionari in funzione rimediale per sanare le discriminazioni e le reiterate violazioni del diritto dell’Unione subite in occasione delle precedenti gare”.


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