+++ Ultima ora +++ Ecco il nuovo PROTOCOLLO, aggiornato al 1° luglio, della regione Campania per sale scommesse, bingo e slot. Monitor e tv possono essere accesi

La Regione Campania ha pubblicato un nuovo protocollo di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19 per le sale slot, sale scommesse e sale bingo. Nel documento, redatto dall’Unità di Crisi della Regione Campania, viene tolta la norma sull’accensione di monitor e tv nelle sale, eliminando il punto in cui si parlava di “è fatto divieto di assistere alle competizioni sportive e/o alle comunicazioni sui monitor”. Il gran merito va alla AGSI, l’Associazione Gestori Scommesse Italia ed al suo presidente Pasquale Chiacchio che si sono adoperati, come già successo in passato per le problematiche del gioco nella Regione, affinché si facesse chiarezza su questa norma. Ecco il testo integrale ed il pdf ufficiale del Protocollo Regione Campania Sale Slot, Scommesse e Bingo.

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PREMESSA
Il presente documento è redatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania giusto DPGR
n. 51/2020 viste le risultanze degli incontri di ascolto e delle proposte pervenute da Camere
Commercio, principali associazioni di categoria, singoli utenti nonché di operatori nel
settore delle Sale Slot, Sale Giochi , Sale Bingo, Negozi Scommesse o sale Scommesse.
Al fine di garantire la ripresa delle attività, successiva alla fase di lockdown,
compatibilmente con l’andamento dell’epidemia, nonché la tutela della salute del personale
addetto e dell’utenza, si rende necessaria una rimodulazione graduale e progressiva delle
misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 che tenga in considerazione le
specificità e le modalità di organizzazione del lavoro, nonché le particolari criticità di
gestione del rischio da contagio in tale settore.
Le indicazioni qui fornite sono di carattere generale e rappresentano essenzialmente un
elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.
Esse tengono conto delle attuali conoscenze sulle caratteristiche dell’infezione da SARSCoV-2 e sull’impatto nelle comunità che, come noto, sono passibili di aggiornamenti
all’emergere di nuove evidenze.
In particolare, tra le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello
scientifico per contrastare la diffusione del contagio, si considerano: norme
comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.
Le indicazioni in esse contenute si pongono, inoltre, in continuità con le indicazioni di
livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, nonché con i criteri
guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità
con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in
tutti i settori produttivi ed economici.
In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo
l’architettura prevista dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 costituisce la cornice
naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia.
In ogni caso, solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore,
con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico
contesto aziendale, ma anche per la collettività.
Infine, è opportuno che le indicazioni operative di cui al presente documento,
eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola
organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto
locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure. Tali
procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già
adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum
connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate
potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.
Per quanto riguarda la necessità del mantenimento di adeguate distanze interpersonali le
indicazioni riportante nei paragrafi seguenti in tema di distanziamento fra i commensali si
basano sul presupposto che le persone che si recano presso le attività di somministrazione
siano consapevoli delle condizioni di salute e di esposizione dei singoli. Pertanto maggiore
attenzione è rivolta al distanziamento dei tavoli più che al distanziamento fra le persone che
occupano lo stesso tavolo.
Tutte le indicazioni riportate devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di
distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di
SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale. Per tutte le procedure di pulizia, disinfezione
e sanificazione, di aerazione degli ambienti e di gestione dei rifiuti si rimanda alle
indicazioni contenute rispettivamente: nel Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020
“Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico
chirurgici e biocidi”, nel Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 “Indicazioni ad interim per la
prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARSCoV-2”, e nel Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 “Indicazione ad interim per la gestione dei
rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”, e nel Rapporto ISS
COVID-19 n. 21/2020 “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti
idrici di strutture turistico-ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzato durante la
pandemia COVID-19”.
Le presenti linee guida sono state predisposte tenendo conto dei principi del “Documento
tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della
ristorazione” elaborato nel maggio 2020 dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli
Infortuni sul Lavoro (INAIL) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – ISBN 978-88-7484-
617-7. Le presenti linee guida sono coerenti con le “Linee di indirizzo per la riapertura delle
Attività Economiche e Produttive” , in conseguenza del nuovo coronavirus SARS-CoV-2,
di cui alla nota della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome prot.
20/95/CR1/COV19 del 11 Giugno 2020, come recepite dall’Allegato 9 al DPCM del 11
giugno 2020.
MISURE GENERALI
Le presenti indicazioni si applicano a sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse; per
quanto riguarda attività complementari (e. ristorazione) si fa riferimento ai protocolli
specifici. Sarà necessario:
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile
anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e
cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto,
incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo
anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
▪ Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di
temperatura > 37,5 °C.
▪ Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed
apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato,
al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1
metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle
disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo
aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze potranno essere derogate
con l’utilizzo di barriere di separazione realizzate con materiale sanificabile, igienizzabile
e non poroso. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento
consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare
percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
▪ Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le
entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack,
aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.
▪ Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze,
plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
▪ Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una
frequente igienizzazione delle mani.
▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi);
in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel
igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
▪ Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei
clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in
entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo
da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni
gioco/attrezzatura.
▪ I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno
tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.
▪ Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione
delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).
▪ Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere
usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il
distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del
tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al
fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti.
In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna.
Per gli impianti di condizionamento, si rimanda al paragrafo dedicato.
MODALITA’ DI ACCESSO AI LOCALI PER L’OPERATORE DEL SERVIZIO E
I DIPENDENTI
All’ingresso sia l’operatore del servizio sia il personale, prima dell’accesso, dovranno
sottoporsi al controllo della temperatura corporea mediante l’ausilio di termometro a
infrarossi.
Se la temperatura corporea dovesse risultare superiore ai 37,5 °C non sarà consentito
l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno trattate secondo quanto
riportato nel paragrafo 14.
Dopo essersi sottoposto alla misurazione della temperatura corporea, il personale dovrà
procedere alla disinfezione delle mani indossare i DPI necessari in relazione alla specifica
mansione o qualora previsti abiti di lavoro. L’uso degli spogliatoi sarà contingentato ad un
dipendente per volta allo scopo di garantirne l’impiego in sicurezza.
PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI E MISURE DI PREVENZIONE DEL
CONTAGIO
Al fine di ridurre la possibilità di contagio, anche da parte di soggetti asintomatici, occorre
rispettare le raccomandazioni dell’OMS sulle misure di distanziamento sociale, pulizia delle
mani e igiene respiratoria . L’OMS ritiene infatti che il distanziamento tra persone, la
frequente igiene delle mani e i corretti atteggiamenti in caso di tosse e starnuti, siano le più
efficaci misure per limitare la diffusione del SARS-CoV-2.
Aspetti organizzativi e gestionali
L’ operatore del servizio prima di riprendere le attività di preparazione e somministrazione
di alimenti, deve eseguire l’analisi del rischio della propria attività e adottare le seguenti
misure in base alle caratteristiche della propria struttura:
a. identificare la persona preposta a fornire ogni opportuno chiarimento in merito alle
disposizioni aziendali;
b. dotare il personale di idonei DPI opportunamente identificati nel paragrafo
dedicato del presente protocollo;
c. ridurre il numero di addetti contemporaneamente presenti.
d. mettere a disposizione dispenser di soluzioni igienizzanti per la disinfezione delle
mani;
e. redigere un piano di intervento relativo alla sanificazione di tutti gli ambienti. È
consigliabile prevedere almeno una sanificazione straordinaria prima dell’apertura.
Informazioni obbligatorie
l’Operatore del servizio ha l’obbligo di informare personale e avventori delle misure di
sicurezza obbligatorie. Le informazioni devono essere comunicate preventivamente con
l’ausilio di opportuna segnaletica, layout, brochure e mantenute aggiornate. Le informazioni
obbligatorie devono comprendere almeno le seguenti informazioni:
a. divieto di accesso a soggetti che abbiano avuto contatti con persone risultate
positive COVID-19 negli ultimi 14 giorni;
b. mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro;
c. contingentamento dell’uso dello spogliatoio ad un dipendente per volta;
evitare situazioni di affollamento di ogni genere anche durante le pause.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E MODALITA’ DI
UTILIZZO
È raccomandata l’adozione delle misure relative alla fornitura ai dipendenti e all’uso
corretto dei DPI secondo le seguenti modalità:
a. è previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di
mascherina;
b. le mascherine, fornite dall’azienda, andranno indossate secondo modalità che
impediscano l’involontaria contaminazione, compromettendone l’efficacia;
c. per gli addetti alle pulizie dei servizi igienici oltre alle mascherine è opportuno fornire
gli altri DPI ovvero: guanti in lattice, occhiali/visiere;
d. è consigliabile fornire guanti in lattice ai lavoratori impiegati in mansioni che lo
richiedono (camerieri, cassieri, receptionist);
e. per i lavoratori impiegati in attività che prevedano l’utilizzo di alte temperature
(cuochi. aiuto cuochi, pizzaioli) è da preferire il lavoro a mano nuda sollecitando una
maggiore frequenza di lavaggio delle mani-.
Smaltimento dei DPI
Come indicato dal rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità “Indicazioni ad interim per la
gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus sars-cov-2”, aggiornato al
31 marzo 2020, tutti i DPI impiegati in ambienti di lavoro diversi dalle strutture sanitarie,
dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati, tranne diverse disposizioni dei singoli
regolamenti comunali.
Si raccomanda di:
 chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti monouso;
 non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
 evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di
rifiuti;
 smaltire il rifiuto dal proprio esercizio quotidianamente con le procedure in vigore
sul territorio (esporli fuori negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti
rionali o di strada).
Utilizzare almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza
della resistenza meccanica degli stessi, che dovranno essere chiusi utilizzando legacci o
nastro adesivo.
IGIENE DEL PERSONALE
Il lavoratore dovrà rispettare tutte le norme di corretta prassi igienica previste nel Manuale
di Autocontrollo e in aggiunta le seguenti disposizioni atte a garantire elevati livelli di
sicurezza:
a. garantire una corretta igiene delle mani mediante il lavaggio frequente con acqua
corrente calda e detergenti disinfettante per almeno un minuto;
b. indossare tutti i DPI forniti dall’operatore del servizio in base alla propria
mansione;
c. coprire bocca e naso quando tossisce o starnutisce provvedendo a sostituire la
mascherina lontano dalle zone di produzione e/o confezionamento provvedendo
successivamente al lavaggio delle mani e al corretto smaltimento della mascherina dismessa;
d. non toccare mai la mascherina mentre si lavora, in caso di necessità allontanarsi
dagli alimenti, sistemare la mascherina avendo cura di toccarla solo dai lembi, lavarsi le
mani e riprendere l’attività lavorativa;
e. non toccarsi mai gli occhi, il naso o la bocca con le mani;
f. nei momenti di pausa o fine servizio non sono consentite soste in aree comuni;
g. ove possibile arieggiare gli ambienti per favorire il ricambio d’aria.
h. È raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone per almeno 60
secondi (in alternativa è possibile utilizzare anche un disinfettante per le mani con almeno il
60% di alcool per 30 secondi), secondo quanto previsto da “Previeni le infezioni con il corretto
lavaggio delle mani” del Ministero della Salute.
GESTIONE DI UN CASO SINTOMATICO SOSPETTO
Ospite
Nel caso in cui un ospite o un operatore durante la permanenza all’interno della struttura o
servizio, manifesti febbre e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola, difficoltà
respiratorie), lo deve comunicare tempestivamente al personale possibilmente senza entrare
in contatto diretto.
La struttura provvede tempestivamente a contattare il Dipartimento di prevenzione
dell’ASL di riferimento, fatto salvo situazioni di particolari criticità, ad esempio dispnea o
difficoltà respiratorie severe, in cui si chiederà l’intervento del 118.
Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio, nell’attesa del parere sanitario:
 raccomandare al cliente una mascherina chirurgica;
 ridurre al minimo i contatti con altre persone e indirizzarlo a un ambiente isolato con la
porta chiusa, garantendo un’adeguata ventilazione naturale;
 escludere l’impianto di ricircolo dell’aria, se possibile;
 l’eventuale consegna di cibo, bevande o altro sarà effettuata lasciando quanto
necessario fuori dalla porta;
 eventuali, necessità improrogabili che comportino l’ingresso di personale nel medesimo
ambiente, dovranno essere svolte da persone in buona salute utilizzando gli opportuni
dispositivi di protezione individuale;
 far eliminare eventuale materiale utilizzato dal cliente malato (es. fazzoletti di carta
utilizzati) direttamente dal cliente in un sacchetto chiuso dallo stesso cliente e che dovrà
essere smaltito insieme con i materiali infetti eventualmente prodottisi durante
l’intervento del personale sanitario.
Personale dipendente o collaboratore
Se la persona che presenta i sintomi è un dipendente o un collaboratore, al momento in
servizio, dovrà interrompere immediatamente l’attività lavorativa comunicandolo al datore
di lavoro. Il dipendente è tenuto a rientrare al proprio domicilio adottando le necessarie
precauzioni e prendere contatto con il proprio MMG. Qualora il dipendente sia domiciliato
presso la struttura, al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio, nell’attesa dell’arrivo
dei sanitari, dovranno essere adottate le misure sopra indicate in riferimento agli ospiti. È
consigliabile che i dipendenti domiciliati presso la struttura siano alloggiati in camere
singole poiché se uno di loro si ammala di COVID 19 tutti coloro che hanno dormito nella
stessa stanza dovranno essere posti in isolamento domiciliare e allontanati dal lavoro. Se un
dipendente o un collaboratore comunica da casa di avere dei sintomi, o sospetta infezione
da Coronavirus, dovrà rimanere a casa e cercare subito assistenza medica. In caso di
diagnosi di Covid-19 il lavoratore seguirà le istruzioni ricevute dal personale medico,
incluso l’isolamento in casa fino a guarigione virologica accertata.
Kit protettivo
Presso la struttura dovrebbe essere disponibile un kit da utilizzare per coloro che
presentano sintomi da Covid-19 o per coloro che si prendono cura di una persona affetta.
Il kit comprende i seguenti elementi: mascherine chirurgiche per il malato e di tipo FFP2
per chi presta assistenza; protezione facciale e guanti (usa e getta); grembiule protettivo (usa
e getta), tuta a maniche lunghe a tutta lunghezza; disinfettante / salviette germicide per la
pulizia delle superfici e dei tessuti; sacchetto monouso per rifiuti a rischio biologico.
Persone entrate a contatto con il caso
Il personale sanitario che effettuerà la valutazione del caso provvederà all’identificazione di
tutti i contatti e potrà stabilire le misure di isolamento quarantena e sorveglianza sanitaria
nei loro confronti. La struttura/servizio e tutto il personale si impegna a favorire la
massima collaborazione in questa fase, e valuterà d’intesa con l’autorità sanitaria,
l’opportunità e le eventuali modalità di informazione delle persone non direttamente
coinvolte.
PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE
Pulizia (o detersione): rimozione dello sporco visibile (ad es. materiale organico e
inorganico) da oggetti e superfici, ambienti confinati e aree di pertinenza; di solito viene
eseguita manualmente o meccanicamente usando acqua con detergenti o prodotti
enzimatici. Una pulizia accurata è essenziale prima della disinfezione poiché i materiali
inorganici e organici che rimangono sulle superfici interferiscono con l’efficacia di questi
processi.
Disinfezione: un processo in grado di eliminare la maggior parte dei microrganismi
patogeni (ad eccezione delle spore batteriche) su oggetti e superfici, attraverso l’impiego di
specifici prodotti ad azione germicida. L’efficacia della disinfezione è influenzata dalla
quantità di sporco (deve quindi essere preceduta dalla pulizia), dalla natura fisica
dell’oggetto (ad es. porosità, fessure, cerniere e fori), da temperatura, pH e umidità. Inoltre,
giocano un ruolo la carica organica ed inorganica presente, il tipo ed il livello di
contaminazione microbica, la concentrazione ed il tempo di esposizione al germicida.
Sanificazione: complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati
ambienti mediante la pulizia e/o la disinfezione e/o la disinfestazione. In sintesi la
sanificazione è l’insieme di tutte le procedure atte a rendere ambienti, dispositivi e impianti
igienicamente idonei per gli operatori e gli utenti; comprende anche il controllo e il
miglioramento delle condizioni del microclima (temperatura, umidità, ventilazione,
illuminazione e rumore). Nella graduazione di complessità degli interventi rivolti
all’abbattimento del virus SARS CoV-2, dopo pulizia e disinfezione, la sanificazione ha
l’obiettivo di intervenire su quei punti dei locali non raggiungibili manualmente; si basa
principalmente sulla nebulizzazione dei principi attivi e comprende anche altri interventi
come ad esempio le pulizie in altezza e gli interventi sui condotti dell’aerazione.
La sanificazione non può essere eseguita in ambienti ove sono esposti alimenti e/o sono
presenti persone o animali. È sempre bene raccomandare la successiva detersione delle
superfici a contatto.
La necessità di sanificazione è stabilita in base all’analisi del rischio e non si può considerare
un intervento ordinario.
La frequenza della disinfezione e la valutazione della necessità di una sanificazione
occasionale o periodica saranno definite sulla base dell’analisi del rischio che tiene conto dei
fattori e delle condizioni specifiche del luogo in esame.
Locali con stazionamento prolungato e/o elevata frequentazione
Rientrano nella categoria locali e aree confinate ad alta frequentazione: negozi, alberghi,
mense collettive, bar e ristoranti, palestre, scuole, strutture socio-assistenziali, carceri, mezzi
di trasporto pubblico, aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime, locali di lavorazione ad
elevata umidità, ecc., e in generale i locali con stazionamento prolungato in cui sono
presenti superfici a contatto continuativo con l’aerosol generato dalla respirazione umana.
Le misure di pulizia, disinfezione e sanificazione devono essere rivolte principalmente a
quelle superfici che si trovano maggiormente esposte al contatto con le persone, come le
superfici orizzontali che sono a livello del viso e del busto, e quelle più manipolate, come
maniglie di porte e finestre, corrimano, pulsantiere, fotocopiatrici, tastiere, mouse, ecc.,
poiché la probabilità di presenza e persistenza del virus è maggiore.
Tutte le attività di disinfezione e sanificazione devono essere eseguite dopo adeguate
procedure di pulizia.
Per ciò che concerne la disinfezione delle superfici le evidenze disponibili hanno
dimostrato che il virus SARS CoV-2 è efficacemente inattivato da adeguate procedure che
includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio
(0.1% per superfici – 0,5% per servizi igienici), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno
(0.5%), per un tempo di contatto adeguato.
Locali con stazionamento breve e/o saltuaria frequentazione
Per i locali con stazionamento breve o saltuario di persone, come ad esempio, corridoi, hall,
magazzini, alcune tipologie di uffici (es quelli occupati da un solo lavoratore o con
un’ampia superficie per postazione di lavoro), ecc., compresi i locali dopo chiusura
superiore a 9 giorni (tempo stimato di persistenza massima del coronavirus sulle superfici
inanimate), le misure di pulizia, disinfezione e sanificazione devono essere, similmente alla
precedente situazione, rivolte principalmente a quelle superfici che si trovano
maggiormente esposte al contatto con le persone, come le superfici orizzontali che si
trovano a livello del viso e del busto, e quelle più manipolate.
In questo caso è opportuno effettuare le operazioni di pulizia con saponi neutri seguite da
risciacquo e procedere alla successiva disinfezione delle superfici valutate a più alto rischio
con i prodotti indicati sopra
MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI AREAZIONE
Fino all’individuazione di specifiche modalità di trasmissione del SARS-CoV-2 è necessario
prestare molta attenzione alla qualità dell’aria, in particolare, con frequenze maggiori
procedendo alla pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento e ventilazione. La
polvere catturata dai filtri rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e
funghi o di altri agenti biologici.
L’OPERATORE DEL SERVIZIO nello specifico garantirà:
1) Nel caso decidesse di non utilizzare condizionatori di aria:
 areazione naturale ed il ricambio di aria almeno ogni 20 minuti.
2) Nel caso decidesse di utilizzare condizionatori di aria:
 pulizia preliminare dei filtri degli impianti, prevedendo la sostituzione nel caso in
cui lo stato di usura fosse avanzata;
 applicazione di un piano di manutenzione e pulizia periodico che garantisca l’uso in
sicurezza;
 escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo
dell’aria.
RICEVIMENTO MATERIE PRIME E ALLESTIMENTI.
Per l’accesso di fornitori esterni devono essere individuate procedure di ingresso, transito e
uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni
di contatto con il personale interno.
a. Dovrà essere stabilito un calendario per gli approvvigionamenti (giornaliero,
settimanale) allo scopo di stabilire orari compatibili con le attività evitando che più scarichi
avvengano contemporaneamente. L’orario dello scarico deve essere obbligatoriamente
previsto al di fuori dell’orario di svolgimento della cerimonia;
b. laddove possibile (presenza di area di carico e scarico), il trasportatore dovrà attenersi
alla distanza di un metro e comunque è tenuto ad indossare i necessari dispositivi di
protezione (mascherina, guanti) in caso di discesa dal mezzo per effettuare la consegna, in
caso contrario il trasportatore sarà tenuto a consegnare la merce in corrispondenza dell’area
dedicata senza fare ingresso all’interno dell’attività;
c. i fornitori sono tenuti a privilegiare la trasmissione della documentazione di trasporto
per via telematica ma, in caso di scambio di documenti con il personale, procedono alla
preventiva igienizzazione delle mani mantenendo una distanza comunque non inferiore al
metro rispetto agli altri operatori.

es/AGIMEG