Una “gincana” per arrivare alla sala scommesse. Un’agenzia storica di Cesena combatte così il distanziometro. Il titolare: “Legge pazzesca, l’alternativa è chiudere”

Costruisce un percorso pedonale di 130 metri, tutto attorno all’agenzia di scommesse – aperta fin dal 1984 – per rispettare le distanze dai luoghi sensibili imposte dal Comune. Succede a Cesena, dove lo scorso agosto una delle prime agenzie di scommesse aperte in Italia, in via del Mare vicino allo stadio, ha ricevuto dal Comune l’ordine di chiusura. L’esercizio non era in regola con il distanziometro, si trova infatti a 370 metri dalla chiesa di San Paolo Apostolo. Messo di fronte alla prospettiva di chiudere, il titolare ha quindi pensato di “allungare” il percorso che gli scommettitori devono fare per accedere nei locali: sfruttando il cortile esterno ha costruito una recinzione metallica in modo da formare un circuito di 130 metri, e rispettare la distanza richiesta dal Comune. Il titolare, il signor Daniele Ferrini, ha dichiarato che si è trattato di un escamotage che non viola legge e che salvaguarda il lavoro di un’attività che va avanti da 35 anni e che ha sempre rispettato norme e regolamenti. Dalla sua parte anche i clienti dell’agenzia per la maggior parte dei quali quello del distanziometro è un provvedimento “pazzesco” visto che è uno strumento “ipocrita” per combattere la ludopatia in quanto tutti i giochi sono ormai praticabili online. lp/AGIMEG

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