Di Maio dice no alla Tav per non ‘perdere’ 200 milioni l’anno, ma vuole rinunciare ai 10 miliardi dei giochi

Lo scorso anno gli italiani hanno giocato 107,3 miliardi di euro. Quasi la metà è andata negli apparecchi e nelle videolottery, il resto se lo sono diviso – per gran parte – casinò online (20 miliardi), scommesse (12,2 miliardi), gratta e vinci (9,1 miliardi) e lotto (8 miliardi). La spesa netta – al netto quindi delle vincite – è salita dello 0,4% al nuovo record di 18,9 miliardi. Così come sono da record le entrate per lo Stato: 9,9 miliardi di euro. A fotografare la situazione del mercato è Agimeg, l’agenzia specializzata diretta da Fabio Felici che spiega: “I numeri sono da record, ma già si notano i primi risultati del decreto dignità. Gli effetti, probabilmente si vedranno a partire dal 2020, ma intanto quest’anno dobbiamo fare i conti con i vari regolamenti comunali, provinciali e regionali che vogliono dare una stretta al settore”.

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Nei primi 44 giorni dell’anno, Agimeg ha contato 43 interventi di enti locali volti a regolamentare il distanziometro (la distanza minimi a cui deve essere posizionato una slot machine rispetto a scuole, chiese e altri luoghi sensibili, ndr), l’orario di attività e assegnando incentivi a quei locali che rinunciano al gioco. “Le intenzioni del governo sono chiare, ma è altrettanto chiaro che tra decreto dignità e regolamenti locali a risentirne saranno le casse dello Stato. Sono curioso di capire come l’esecutivo coprirà il minor gettito” incalza Felici.
E in effetti la situazione è paradossale: nel documento su costi benefici per la Tav, l’opera viene contestata perché in 30 anni avrebbe un costo netto per lo Stato di 6-8 miliardi di euro (200-266 milioni di euro l’anno); al contrario, invece, il M5s non ha problemi a condurre una crociata contro il gioco ben consapevole che gli introiti per l’erario sfiorano i 10 miliardi di euro l’anno.Di più: il governo ha motivato con il rischio ludopatie il decreto dignità che vieta la pubblicità del gioco. Eppure, secondo l’Istituto superiore di Sanità, in Italia, non c’è alcun allarme sociale. Ci sono, purtroppo dei problemi, ma non tali da creare inutili allarmismi. I giocatori problematici sono circa 1,5 milioni: non pochi, ma rappresentano un dato in linea con la media europea che oscilla tra 1,5 e il 3% della popolazione“La ludopatia è un problema – spiega Niklas Lindahl, Managing Director per l’Italia di LeoVegas -, ma si vince insieme. Non vietando la pubblicità che peraltro aiuta a distinguere tra gioco legale e illegale. Io sono a favore di una regolamentazione più severa, ma deve essere sensata. E poi non capisco la risposta del governo secondo cui tutti i soldi incassati dallo Stato sarebbero spesi per curare le ludopatie. Le stime peggiori dicono che sono 900mila gli italiani ad avere problemi, ma in cura ci sono solo 7mila persone. Quindi che fine fanno tutti gli altri soldi?”

E ancora, spagnoli, inglesi, francesi e tedeschi giocano più di noi. Peraltro solo un giocatore su cinque dice di essere condizionato dalla pubblicità e come se non bastasse, l’incidenza di giocatori problematici raggiunge il suo picco nella fascia 55-64 anni, quella degli esodati. Tradotto: a cercare la fortuna sono quanti si trovano senza lavoro e senza pensione. “Nel decreto dignità – conclude Lindhal – contro la ludopatia non c’è nulla. Se davvero Luigi Di Maio ha a cuore la salute dei cittadini e crede che il gioco sia più pericoloso del fumo e dell’alcool lo vieti. Fermare la pubblicità è solo una mossa populista e inutile”.

D’altra parte i numeri di Agimeg mostrano come gli italiani cerchino sempre meno il colpo grosso del Superenalotto e delle lotterie, ma sempre più la piccola fortuna delle slot o delle scommesse. Anche gli addetti ai lavori ammettono che ci siano dei problemi con il gioco, che i ludopatici siano da curare e proteggere, ma rendere difficile il gioco legale rischia di spalancare la porta all’illegalità. Con macchinette fuori controllo (oggi devono garantire un pay out stabilito per legge) e con enormi danni erariali.

-BusinessInsiderItalia

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