Pubblicità giochi, mentre in Italia si vieta, in Danimarca al via la nuova regolamentazione con equilibrio tra interesse commerciale e tutela del giocatore

In Danimarca hanno appena approvato alcune modifiche all’attuale regolamentazione del gioco. La direttrice della Authority Danese Brigitte Sand ha raccontato ad Agimeg, a margine dell’Easg di Malta, quali saranno gli effetti gli effetti di questa novità.
D. Tra le novità ci saranno delle modifiche sulla pubblicità. Cambierà concretamente?
R. In questa fase tutti i partiti hanno raggiunto un accordo per chiedere all’industria del gioco di fare una pubblicità che tenga conto maggiormente della tutela del giocatore. Sulla base delle indicazioni del regolatore devono essere molto esplicite le condizioni di vendita il giocatore deve sapere esattamente che prodotto di gioco sta comprando sapere quanto dovrà spendere e anche come funzionano i bonus e le promozioni.

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D. Quindi una maggiore trasparenza quello che comunque viene richiesto anche nella comunicazione commerciale di altri settori meno critici di quello del gioco
R. Sì certo una maggiore trasparenza e l’industria del gioco ha reagito positivamente. Questo ci fa sperare che le nuove regole saranno attuate anche in tempi brevi. Comunque siamo ancora in una fase di confronto sull’accordo che potrà subire qualche modifica ma dovrà entrare in vigore a gennaio del prossimo anno
D. Quella che gli operatori dovranno fare sarà in qualche modo una pubblicità di gioco responsabile. Ma l’interesse di un operatore, che è comunque un’impresa, è quello di promuovere il proprio business. Si possono conciliare le due cose?
R. Certo l’operatore potrà continuare a promuovere con la pubblicità il proprio business. Noi mettiamo solo dei limiti sul quando e sul come fare la pubblicità. Si tratta di trovare un equilibrio tra l’interesse commerciale e la tutela del giocatore. E anche per l’operatore è molto importante promuovere un gioco responsabile per riuscire ad ottenere un consenso sociale. Una comunicazione molto aggressiva verrebbe vista male dalla collettività.
D. Nella discussione sulla pubblicità non è stata prevista l’eliminazione totale o parziale? Nessun politico c’ha mai pensato?
R. Non posso sapere se qualche politico ha immaginato di poter emettere un divieto totale alla pubblicità del gioco. Di sicuro non è stato previsto neanche come ipotesi.
D. Per il gioco online la pubblicità potrebbe anche essere utile al giocatore per distinguere gli operatori legali da quelli non autorizzati?
R. Certo noi sappiamo che solo gli operatori con licenza danese possono fare pubblicità sui media e questo consente al giocatore online di riconoscere facilmente chi opera in Danimarca con regolare licenza. lp/AGIMEG

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